Come trasformare il vocabolario passivo in attivo in 6 passi

Esprimersi in una lingua diversa dalla nostra è un’esperienza incredibile. Parlare in una seconda o terza di lingua apre nuovi orizzonti e ci rende persone diverse, forse migliori. 

Il bilinguismo o multilinguismo ci da la possibilità di dire quello che pensiamo in un’altra lingua, con parole ed espressioni diverse da quelle della nostra lingua materna. Questo, per me, significa automaticamente aumentare la capacità di pensiero ed espressione . 

Che bella sensazione, no? 

Se studi italiano da qualche tempo, hai sicuramente provato questa gioia. E forse anche il dolore (ironico) di non ricordare quelle parole che avevi studiato con tanta attenzione, nel bel mezzo di una conversazione interessante…

Sai perfettamente quello che voglio dire. Mi riferisco a quel momento in cui non ti vengono le parole in mente. Eppure, sai di averle imparate. Sicuramente le hai lette, devono essere scritte in quel quaderno o in quel mazzo di flashcards, ma proprio quando ne hai bisogno, non ci sono.

Tranquill@, è perfettamente normale. 

Perché dimentichiamo le parole? 

La memoria è quella capacità che abbiamo di immagazzinare informazioni e di richiamarle alla mente quando servono. Esistono tre tipi di memorie: la memoria sensoriale, la memoria a breve termine e la memoria  a lungo termine. La nostra memoria è anche ampiamente influenzata dai filtri affettivi, come le emozioni, lo stress, la motivazione. Infatti, memorizziamo più velocemente quello che è connesso alle nostre emozioni o quello che ci interessa profondamente.Ma non basta. 

Per diventare fluenti in italiano dobbiamo cercare di potenziare la nostra memoria a lungo termine.Il fatto di avere accesso ad un bagaglio più ampio di parole o frasi in italiano, ti rende più sicuro e sciolto nella conversazione in italiano. Perché, se ti dimentichi una parole…beh, la puoi semplicemente sostituire con un’altra!

OK, ma perché dimentichiamo così facilmente? 

La nostra mente è una macchina meravigliosa e quindi, per proteggersi dal sovraccarico di informazioni (o nel nostro caso, di parole italiane) che riceve ogni giorno, tende a dimenticare progressivamente le informazioni che non usa o che non ritiene utili. Questa tendenza è stata concettualizzato dallo psicologo Hermann Ebbinghaus nella cosiddetta curva dell’oblio (the forgetting curve). In questa curva lo psicologo mostra come, dopo solo poche ore,  dimentichiamo il 50 % dell’input ricevuto. Dopo due giorni la percentuale cresce. Dopo un mese con grande probabilità abbiamo dimenticato quasi tutto.

 

Come combattere la curva dell’oblio? 

Sempre secondo Ebbinghaus, affinché un’informazione sia assimilata correttamente bisogna che l’input (1) sia chiaro e (2) venga ripetuto. Il motivo per cui dimentichiamo la maggior parte delle cose che leggiamo e, nel nostro particolare caso, la maggior parte delle parole italiane che leggiamo, non dipende dal fatto che non siamo bravi a ricordare. Assolutamente no.

Dipende dal fatto che non siamo bravi a ripetere. Per cui, come fai combattere contro la perdita di memoria? Facile, devi elaborare una buona strategia di ripasso.

La strategia del ripasso 

Quando leggi le tue flashcards in italiano o più semplicemente un articolo in italiano , non puoi aspettarti che la tua mente faccia l’incredibile sforzo di memorizzare tutto e subito. Questo, semplicemente, non è umano. Ecco perché una strategia  di ripasso, può sicuramente aiutare a imparare l’italiano in modo più efficace.

Un esempio: 

  • Primo ripasso: dopo 24 ore
  • Secondo ripasso: dopo una settimana
  • Terzo passo: dopo 1 mese
  • Quarto ripasso: dopo 2 mesi

Vi sembra noioso? Pensate al tempo passato a scrivere liste infinite di parole e alla frustrazione che provate quando queste parole non vi tornano in mente al momento giusto! 

Allora…ill mio consiglio è quello di creare delle liste più corte e di pianificare strategicamente del tempo per ripassare l’italiano.

Fin qui tutto sembra lineare e sistematico. 

Ma se state leggendo questo articolo so che volete parlare italiano fluentemente. 

Parlare appunto. Usare in maniere efficace tutto quello che avete imparato nel corso degli anni,

E qui viene la parte difficile…

Il cosiddetto plateau di apprendimento…

Come si trasforma la teoria in pratica? Come inizi ad usare attivamente le parole e le frasi italiane che hai assimilato?

Semplice, devi creare il tuo italiano.

 

INPUT VS OUTPUT

Creando un ponte tra tutte le parole che hai imparato  passivamente e quello che vuoi dire attivamente.  Devi sprigionare la tua creatività, senza imbarazzo e senza paura.

L’apprendimento di una lingua è un processo di input (leggere studiare , ascoltare un podcast, ascoltare una canzone, fare riflessione linguistica) e output (parlare, usare la lingua, giocare con le parole).  Se vuoi che il tuo viaggio linguistico nell’italiano abbia successo devi concentrarti sull’output.

Come trasformare il vocabolario passivo in vocabolario attivo? 

Use it or lose it, come si dice saggiamente in inglese!

Ecco un esempio di studio attivo della lingua che prevede l’assimilazione di vocabolario nuovo e il suo uso nella conversazione attiva.

 

Passo 1: scegli un input interessante. Ad esempio un racconto o un articolo di blog in italiano

Passo 2: leggi una prima volta, senza soffermarti. Cerca di capire il significato generale. Rileggi e sottolinea con colori diversi le frasi e le parole nuove. 

Passo 3: adesso hai un lista di nuovi input in italiano, parole e frasi. . Questo è la tua materia prima. Adesso è importante trasformare la materia prima in un prodotto, in una tua creazione. Quindi, fai una lista delle parole e frasi nuove cha hai imparato.

Passo 4: Metti una data sulla lista, e ricordati di ripassare regolamente, ricorda la curva dell’oblio (forgetting curve). Ad esempio, dopo un giorno, dopo una settimana e dopo un mese. 

Passo 5: Per velocizzare il tuo apprendimento, scrivi un breve testo su quello che hai letto.

Passo 6: Parlarne con il tuo Italian Language Coach o con il tuo partner linguistico in italiano. In questo modo usare le parole che hai appena imparato, dandogli la possibilità di cementificarsi nella tua mente e di non cadere nell’oblio. Proprio per questo motivo, è dii vitale importanza scegliere argomenti emozionanti ed interessanti per te. Se devi parlarne, sono sicura che vuoi parlare di cose che ti interessano.

Il punto 5 e 6 sono i punti più importanti, sono i punti dell’output e della creazione.

Molti studenti fanno l’errore di fermarsi al passo 2 o al passo 3. In questo modo, non danno il tempo alla mente di assimilare e cementificare l’informazione. In questo momento, è facile che si inneschi il meccanismo della curva dell’oblio, e si dimentica tutto quello che la nostra mente non usa o non pensa che sia interessante nelle ore successive.  

La mia esperienza da poliglotta

Dopo anni studio di ben 8 lingue diverse, sono convinta che questo sia il metodo più efficiente per convertire il vocabolario passivo in vocabolario attivo. Quando parli nella tua lingua madre non stai imitando o copiando qualcuno, ma, stai semplicemente creando frasi con le parole che hai imparato e ascoltato durante tutta la tua vita. 

Applicare ciò allo studio dell’italiano è possibile.

Lo so,  è vero, non hai ascoltato e studiato parole italiane durante tutta la tua vita ed è per questo motivo che ti consiglio di usare racconti o articoli, dove le informazioni sono condensate e semplificate. 

Che tipo di input posso usare?

A2 – B1

 

B2-C1

  • Riviste settorialI
  • Blog
  • Rileggi i tuoi libri preferiti in italiano (ad esempio, Harry Potter) 
  • Letteratura
  • Autori italiani

 

Perché consiglio la lettura per assimilare vocabolario nuovo:

Assimilare una lingua e arricchire il nostro vocabolario puo’ a volte trasformarsi in un processo lento e tedioso, specialmente se si ha  già raggiunto un livello intermedio. Nella conversazione a livello intermedio spesso si usano sempre le stesse parole, in questo modo il processo di apprendimento di nuovo vocabolario rallenta. Per questo motivo, consiglio di usare la lettura perché permette di:

  • Vedere e visualizzare le parole 
  • Imparare le parole in un contesto e quindi imparare frasi o collocazioni
  • Soffermarsi su quello che non capiamo bene
  • Rileggere qualcosa
  • Riflettere su qualcosa
  • Rilassarsi 

Conclusione

Abbi sempre presente la curva dell’oblio nel tuo viaggio linguistico nell’italiano.  Datti tempo. Impara piano piano e dolcemente. Da il tempo alle parole di trovare lo spazio di cui hanno bisogno nella loro mente, lascia che il tuo corpo le assorba. E poi sprigionale. Usale.  Innamorati di una parola nuova al giorno e cerca di inserirla nella tua prossima conversazione in italiano e se non hai la possibilità di parlare, scrivi. 



 

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